Matricaria chamomilla contiene numerosi composti fitochimici importanti, i principali costituenti sono sesquiterpeni, flavonoidi, cumarine e poliacetileni. Tra le cumarine, si possono menzionare l'erniarina e l'umbelliferone. I flavonoidi includono apigenina, luteolina, quercetina, rutina e naringenina. Fenoli come l'acido clorogenico e l'acido caffeico sono presenti nei fiori di camomilla. L'olio essenziale estratto dai fiori è ricco di derivati dei sesquiterpeni (75-90%), con componenti principali come (E)-β-farnesene, farnesolo, camazulene e α-bisabololo. Il camazulene è un prodotto secondario che si forma a partire dalla matricina, la quale è naturalmente presente nei fiori. Questa trasformazione avviene durante il processo di idrodistillazione o distillazione a vapore. I fiori contengono anche numerosi composti fenolici e oli essenziali, che variano a seconda della fase di crescita e del momento della raccolta. α-bisabololo e i suoi ossidi raggiungono il massimo nella fase di piena fioritura, mentre il contenuto di farnesene diminuisce con lo sviluppo dei fiori [15].
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Interazioni con farmaci
Interazioni farmacologiche clinicamente rilevanti sono state riportate in alcuni casi di utilizzo di Matricaria chamomilla (camomilla) in combinazione con farmaci specifici.
1. **Warfarin**: Un caso riportato da Segal e Pilote (2006) descrive una possibile interazione tra la camomilla e il warfarin, un anticoagulante. Nonostante il warfarin e l'amiodarone siano metabolizzati tramite CYP2C9, l'interazione con la camomilla è stata ipotizzata come farmacodinamica a causa dei cumarine contenuti nella pianta. Tuttavia, questa ipotesi è stata considerata improbabile dagli autori.
2. **Ciclosporina**: Nowack e Nowack (2005) hanno riportato casi di pazienti con trapianto renale che assumevano ciclosporina, un farmaco immunosoppressore metabolizzato tramite CYP3A4. In un caso, l'assunzione di un tè contenente camomilla e altre erbe ha portato a una riduzione dei livelli ematici di ciclosporina, suggerendo un'interazione tramite induzione di CYP3A4. In un altro caso, il passaggio dal tè di camomilla a un altro tipo di tè ha portato a una diminuzione dei livelli di ciclosporina, suggerendo una possibile inibizione annullata di CYP3A4.
Queste interazioni indicano che per i pazienti sottoposti a trapianto renale che assumono dosi elevate di farmaci per periodi prolungati, potrebbero verificarsi interazioni basate sugli effetti sui sistemi enzimatici CYP450 (Budzinski et al., 2000; Ganzera et al., 2006).
Le informazioni sulle interazioni con farmaci sono fornite a scopo informativo e non sostituiscono il parere del medico o del farmacista. Consultare sempre un professionista sanitario prima di assumere rimedi fitoterapici in combinazione con farmaci.