Scheda pubblicata il 02 gennaio 2024
Di: Redazione di Wikiherbalist

I flavonoidi, metaboliti secondari abbondanti in piante, frutti e semi, influenzano colore, fragranza e sapore. Nei vegetali, regolano la crescita cellulare e proteggono da stress biotici e abiotici. Nell’uomo, offrono benefici per la salute grazie alle proprietà bioattive: antinfiammatorie, anticancerogene, anti-invecchiamento, cardio-protettive, neuroprotettive, immunomodulanti, antidiabetiche, antibatteriche, antiparassitarie e antivirali.
I flavonoidi, appartenenti ai polifenoli, includono oltre 6000 strutture. Derivano da due vie biosintetiche e si dividono in sei classi: flavan-3-oli, flavoni, flavonoli, flavanoni, isoflavoni e antocianine. Utilizzati in industrie alimentari, cosmetiche e farmaceutiche, sono noti per le loro capacità antiossidanti.
L’estrazione dei flavonoidi varia in base alla solubilità in diversi solventi. Tecniche ecologiche affiancano i metodi convenzionali, garantendo alte rese. La caratterizzazione si basa su tecniche come NMR e MS.
I flavonoidi hanno una struttura base C6–C3–C6, con due anelli aromatici e un anello piranico. Sono divisi in sottoclassi basate sulla struttura e il livello di ossidazione.
Queste molecole hanno una biodisponibilità generalmente bassa a causa di limitazioni nell’assorbimento e nelle modificazioni subite nel tratto gastrointestinale.
L’invecchiamento è guidato dall’equilibrio tra danno e riparazione, influenzato da esposizioni ambientali e genetica. Il danno macromolecolare, come il danno al DNA, alle proteine e ai lipidi, è un tratto distintivo dell’invecchiamento. I flavonoidi intervengono nel ridurre e riparare questi danni.
Negli ultimi vent’anni, i flavonoidi sono stati studiati come molecole dietetiche naturali per prevenire l’invecchiamento e le malattie correlate. Si dividono in senolitici, senomorfici e antisenescenza. Esempi includono quercetina, fisetina e luteolina, che mostrano effetti promettenti nel prolungare la salute e la durata della vita.
I risultati preclinici mostrano che i flavonoidi hanno effetti benefici nell’attenuare la senescenza cellulare. Questi effetti potrebbero applicarsi anche agli esseri umani e sono attualmente in fase di test in studi clinici. I flavonoidi sono stati utilizzati anche nel trattamento clinico di osteoporosi, malattia renale diabetica, malattia di Alzheimer e altre malattie correlate all’invecchiamento.