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Indice

Proprietà terapeutiche

  • Antinfiammatoria
  • Antiossidante
  • Antitussiva
  • Antiulcerativa
  • Diuretica
  • Emolliente
  • Espettorante
  • Immunomodulante

Nome scientifico

Althaea officinalis L.

Parti usate

Radice

Foglie

Fiori

Nome comune

Altea

Malva bianca

Bimalva

Fitochimica

La radice di Althaea officinalis è ricca di mucillagini, costituite principalmente da polisaccaridi acidi come arabinogalattani e ramnogalatturonani. Queste sostanze sono responsabili delle proprietà emollienti e protettive della pianta.​

Oltre alle mucillagini, la radice contiene flavonoidi, tra cui derivati del kaempferolo e della quercetina, nonché acidi fenolici come l’acido caffeico, l’acido cumarico e l’acido ferulico. Sono presenti anche fitosteroli, tra cui il β-sitosterolo, e composti come la scopoletina, una cumarina con potenziali effetti antinfiammatori.​

Altri componenti includono zuccheri semplici come saccarosio, glucosio e fruttosio, nonché aminoacidi liberi, tra cui asparagina e prolina.

Botanica

Althaea officinalis è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Malvaceae. Si caratterizza per una radice carnosa di forma fusiforme, cilindrica, di colore giallastro all’esterno e biancastra all’interno. I fusti sono eretti, tomentosi, poco ramificati, e possono raggiungere un’altezza di 1,5 metri.

Le foglie, disposte in modo alterno, presentano un breve picciolo accompagnato da stipole. La lamina fogliare è ovale, con nervature palmate e margini crenati. Sono ricoperte da una tomentosità su entrambe le superfici, e possono essere intere o suddivise in tre o cinque lobi, con il lobo centrale solitamente più sviluppato.

I fiori, di dimensioni variabili tra 3 e 5 cm, si trovano all’ascella delle foglie o all’apice dei fusti. Sono sorretti da peduncoli e hanno una struttura complessa. Il calice è composto da cinque divisioni ed è sostenuto da un calicetto formato da 5-8 brattee saldate alla base. La corolla, a prefogliazione contorta, è formata da cinque petali di colore rosato che si alternano con le divisioni del calice.

I frutti sono densamente pubescenti e costituiti da numerosi acheni disposti circolarmente in un anello compatto. Ogni frutto contiene da 10 a 20 cocchi di forma reniforme.

L’altea cresce preferibilmente in ambienti umidi come prati, fossati e terreni ricchi di nutrienti, spesso lungo corsi d’acqua o in prossimità di zone paludose.

Raccolta

Le radici si raccolgono preferibilmente in autunno o all’inizio della primavera, quando la concentrazione delle sostanze attive è massima. Le foglie si raccolgono durante l’estate, evitando le foglie rovinate o ingiallite. Entrambe vanno essiccate in luoghi ben ventilati, ombrosi e asciutti per conservare le proprietà.

Modalità d’uso

L’European Medicines Agency fornisce le seguenti indicazioni terapeutiche [6]:

  • Irritazioni orali o faringee con tosse secca associata.
  • Disturbi gastrointestinali lievi.

Macerato: si ottiene mettendo in infusione a freddo 1–2 g di radice essiccata sminuzzata in 150 ml di acqua per almeno 30 minuti, mescolando occasionalmente. Si assume da due a tre volte al giorno, fino a un massimo di 15 g di droga secca al giorno negli adulti. Questa forma è particolarmente indicata per sfruttare l’elevata concentrazione di mucillagini, responsabili dell’effetto emolliente e protettivo sulle mucose.

Infuso: 1–2 g di radice essiccata in 150 ml di acqua calda per circa 10 minuti, da assumere due-tre volte al giorno. L’infusione può estrarre una quantità inferiore di mucillagini rispetto alla macerazione.

Estratto secco (DER 3–9:1, solvente acqua): assumere una dose corrispondente a 0,5-3 g di droga essiccata, da una a più volte al giorno, fino a un massimo di 15 g al giorno per gli adulti.

Estratto liquido: 10 ml diluiti in un bicchiere d’acqua, da una a tre volte al giorno (dose giornaliera: 10-30 ml). Svolge un’azione emolliente e lenitiva a livello del tratto gastrointestinale e delle vie urinarie, favorisce la funzionalità delle mucose respiratorie e la regolarità del transito intestinale.

Utilizzo tradizionale

Althaea officinalis è usata tradizionalmente per curare la tosse, la bronchite, l’asma e varie infiammazioni delle vie aeree. Le sue foglie, fiori e radici compaiono in numerose tradizioni terapeutiche: dalla medicina greca e romana antica, dove veniva assunta in decotto per lenire la tosse, alla medicina iraniana e unani, che ne riconoscono proprietà emollienti, espettoranti e antinfiammatorie. In queste ultime, l’uso è attentamente bilanciato con correttivi come miele e finocchio per evitare effetti indesiderati su stomaco e polmoni. In India e Bolivia, le infusioni della pianta sono assunte per via orale contro l’asma, mentre in Germania è impiegata per lenire irritazioni della mucosa orale e faringea. In Turchia, le parti fresche sono usate localmente per trattare ferite [1]

Ricerca scientifica

Proprietà emolliente e antitussiva

Gli studi clinici hanno evidenziato un’efficace azione emolliente dell’estratto acquoso di radice di Althaea officinalis, specialmente nel trattamento della tosse secca associata a irritazione della mucosa orale e faringea. In uno studio condotto su 822 pazienti adulti, l’assunzione sotto forma di pastiglie o sciroppo ha portato a un rapido sollievo (entro 10 minuti) con ottima tollerabilità, segnalando solo minimi effetti avversi [2].

In un trial clinico su pazienti con tosse secca indotta da ACE-inibitori, A. officinalis ha dimostrato una significativa riduzione dell’intensità della tosse rispetto al placebo. Dopo 4 settimane di trattamento, in alcuni pazienti la tosse è completamente scomparsa. Questo effetto è stato ottenuto senza alcuna variazione nei parametri respiratori oggettivi, suggerendo un’azione sintomatica mirata sulle terminazioni nervose irritate della gola [3].

Attività su ialuronidasi e protezione delle mucose

Studi recenti hanno mostrato che l’estratto acquoso di radice di Althaea officinalis è in grado di bloccare l’azione di un enzima chiamato ialuronidasi-1 (HYAL-1). Questo enzima è coinvolto nella rottura dell’acido ialuronico, una sostanza naturale molto importante per la salute della pelle e delle mucose, perché le mantiene idratate, protette e capaci di rigenerarsi.
In presenza di infiammazioni, HYAL-1 diventa più attivo e può danneggiare queste barriere protettive. L’altea, invece, aiuta a rallentare questo processo, proteggendo così i tessuti irritati e favorendone la guarigione [7]. Flavonoidi solfati della radice risultano i principali responsabili, conferendo un’azione protettiva più ampia rispetto alle sole mucillagini.

Avvertenze e controindicazioni

Diversi studi osservazionali hanno confermato la sicurezza dell’uso di A. officinalis nei bambini, inclusi neonati a partire dai 3 mesi. In una sorveglianza post-marketing su oltre 300 bambini, la maggior parte dei casi ha mostrato un netto miglioramento dei sintomi respiratori con una tollerabilità definita da buona a molto buona [4]. Anche in uno studio retrospettivo su 599 bambini non sono stati riportati effetti collaterali rilevanti, consolidando così il profilo di sicurezza della pianta in età pediatrica [5]. L’assunzione concomitante con altri farmaci può interferire con l’assorbimento intestinale. Si consiglia di distanziare l’assunzione di almeno 1 ora. In assenza di dati sufficienti, l’uso durante gravidanza e allattamento non è raccomandato [6].

Interazioni con farmaci

Non ci sono interazioni significative confermate tra Althaea officinalis e farmaci. Tuttavia, è stato suggerito che l'assorbimento di farmaci somministrati contemporaneamente potrebbe essere ritardato a causa dello strato protettivo di mucillagine [8] (Hänsel et al., 1993). Si consiglia di non assumere il prodotto ½ a 1 ora prima o dopo l'assunzione di altri medicinali come misura precauzionale.

Le informazioni sulle interazioni con farmaci sono fornite a scopo informativo e non sostituiscono il parere del medico o del farmacista. Consultare sempre un professionista sanitario prima di assumere rimedi fitoterapici in combinazione con farmaci.

Riferimenti

  1. Mahboubi, M. (2020). Marsh mallow (Althaea officinalis L.) and its potency in the treatment of cough. Complementary Medicine Research, 27(3), 174-183. https://doi.org/10.1159/000503747
  2. Fink, C., Müller, J., Kelber, O., Nieber, K., & Kraft, K. (2017). Dry cough associated with pharyngeal irritation: Survey on Althaea officinalis L. Planta Medica International Open, 4, We-SL-02.
  3. Rouhi, H., & Ganji, F. (2007). Effect of Althaea officinalis on cough associated with ACE inhibitors. Pakistan Journal of Nutrition, 6(3), 256-258.
  4. Fasse, M., Zieseniss, E., & Bässler, D. (2005). Dry irritating cough in children: A post-marketing surveillance involving marshmallow syrup. Paed, 11, 3-8.
  5. Bässler, D. (2005). Retrospective observational study of the application of Phytohustil® syrup for children up to 12 years of age. Steigerwald Arzneimittelwerk GmbH.
  6. European Medicines Agency. (2016, July 12). European Union herbal monograph on Althaea officinalis L., radix (EMA/HMPC/436679/2015). Committee on Herbal Medicinal Products (HMPC).
  7. Sendker, J., Böker, I., Lengers, I., Brandt, S., Jose, J., Stark, T., Hofmann, T., Fink, C., Abdel-Aziz, H., & Hensel, A. (2017). Phytochemical characterization of low molecular weight constituents from marshmallow roots (Althaea officinalis) and inhibiting effects of the aqueous extract on human hyaluronidase-1. Journal of Natural Products, 80(2), 290-297. https://doi.org/10.1021/acs.jnatprod.6b00670
  8. Barnes, J., Anderson, L. A., & Phillipson, J. D. (2002). Herbal Medicines (2nd ed.). Pharmaceutical Press.
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