Fitochimica
I principali componenti dell’olio essenziale di Salvia officinalis includono canfora (16,1–18,9%), un chetone con effetto stimolante sul sistema nervoso; 1,8-cineolo (8,8–9,8%), un ossido con azione espettorante e balsamica; β-pinene (3,0–9,1%) e camfene (6,2–8,0%), entrambi monoterpeni con attività antimicrobica; e α-tujone (1,1–9,2%), un chetone neuroattivo presente in concentrazioni variabili [25].
La pianta contiene elevate quantità di polifenoli e flavonoidi, tra cui luteolina, apigenina e quercetina, noti per le loro proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e modulanti sull’equilibrio ormonale [26].
Oltre ai monoterpeni dell’olio essenziale, la salvia contiene diterpeni fenolici come acido carnosico e carnosolo, con documentata attività antiossidante e neuroprotettiva, e lignani precursori di metaboliti ad azione estrogeno-simile (enterolattone, enterodiolo).



